Metodi di sanificazione

Covid-19, OCTO presenta due soluzioni data-driven per contribuire ad arginare il diffondersi della pandemia.

Metodi di sanificazione  

Abbiamo capito quanto sia importante frequentare ambienti sicuri e sanificati. Abbiamo anche visto che esistono – per determinati luoghi e in determinate circostanze – dei requisiti specifici da rispettare e che le opzioni a disposizione per la sanificazione spaziano da soluzioni più tradizionali, ovvero tramite il ricorso a personale specializzato, ad altre “fai da te” basate sull’utilizzo di dispositivi e tecnologie altrettanto performanti in termini di risultati.

È chiaro che la salvaguardia della nostra salute deve interessare non solo attraverso quei luoghi maggiormente esposti come ad esempio il posto di lavoro o il supermercato, ma prima di tutto quegli spazi che, per definizione, dovrebbero essere i più sicuri, vale a dire le nostre abitazioni. Luogo dove custodiamo beni preziosi rappresentati ad esempio dagli affetti a noi più cari e dove, la garanzia di un ambiente salubre e sano si riflette in un maggiore benessere e un miglioramento nella qualità di vita.

Cerchiamo allora di capire quali sono le tecnologie più comunemente impiegate per la sanificazione degli spazi su cui si basano la maggior parte delle soluzioni presenti sul mercato, destinate anche a un uso domestico.

Ozonizzazione

L’ozono è un gas naturale a bassa densità e incolore che si comporta come agente ossidante. Il processo di ozonizzazione può essere utilizzato all’interno di spazi chiusi (stabilimenti, uffici, ospedali) inclusi gli ambienti domestici.

Il processo avviene attraverso l’emissione di alcune scariche elettriche ad alta tensione che agiscono sulle particelle di ossigeno creando così ozono che va a saturare l’ambiente e a combattere germi, batteri, muffe, funghi, acari. L’ozono è efficace anche sugli odori perché le sue molecole sono in grado di legarsi a quelle delle sostanze organiche e inorganiche ossidandole, lasciando al termine del processo una sensazione di aria pulita e rinfrescata.

Mediamente occorrono 30 minuti per sanificare un ambiente di 100mq. Per tutta la durata del processo di ozonizzazione è fondamentale chiudere porte e finestre e allontanare persone e animali domestici. Seppur in minima quantità l’ozono può infatti provocare danni alle vie respiratorie.

L’ozonizzazione è riconosciuta dal Ministero della Sanità come Presidio naturale per la sterilizzazione di ambienti. Dopo aver espletato la propria azione ossidante l’ozono diventa infatti ossigeno puro, non lascia alcun residuo ed evita l’uso di disinfettanti e detergenti chimici.

Ionizzazione

In chimica, lo ione è quell’entità molecolare elettricamente carica che si viene a creare quando un atomo (o un gruppo di atomi) oppure una molecola cede o acquista uno o più elettroni.

Negli ambienti chiusi che frequentiamo abitualmente l’aria inquinata è caratterizzata da una presenza massiccia di ioni positivi. Può essere migliorata grazie alla ionizzazione, un metodo che permette di filtrare meccanicamente l’aria emettendo ioni negativi mediante degli appositi dispositivi. Perciò quando si parla di ioni in relazione all’aria si fa riferimento agli ioni ossigeno negativi, che facilitano l’assorbimento di ossigeno nel sangue e che producono un effetto positivo sulla biochimica dell’essere umano, non solo per gli effetti stimolati ed energizzanti sull’organismo ma anche perchè combattono in modo efficace la diffusione di batteri e polvere nell’aria.

In pratica con la ionizzazione viene immesso nell’aria un vento di ioni negativi che depura l’aria ionizzandola, appunto. Il dispositivo utilizzato per questo processo filtra meccanicamente l’aria attraverso gli ioni negativi dato che questi ultimi si legano alle particelle che fluttuano nell’aria – come virus, batteri, fumo, polvere e polline – caricandole elettrostaticamente.

L’effetto principale di questo processo è che l’aria diventa pura e più respirabile. In aggiunta, la ionizzazione consente anche l’agglomerazione delle polveri sottili, che vengono rese così meno pericolose per i nostri alveoli polmonari: essendo stata caricata elettrostaticamente, non rimarrà sospesa per aria ma tenderà a fermarsi sulle superfici che incontra (ad es. alle pareti).

La ionizzazione aumenta il flusso di ossigeno al cervello, migliorando le prestazioni mentali e cognitive. Genera energia e buon umore, allevia fastidi stagionali come allergie, asma, tosse e irritazione, ed in generale produce benefici su tutte le patologie dell’apparato respiratorio.

Fotocatalisi

La fotocatalisi è un processo fotochimico che in natura avviene normalmente grazie all’azione combinata dei raggi solari (UV-C) ed alcuni metalli nobili, in rapporto all’umidità relativa dell’aria. Utilizzata inizialmente per il trattamento dell’acque, si è diffusa poi per le sue capacità biocide, diventando così una tecnologia molto efficace per la purificazione dell’aria negli ambienti chiusi grazie alla sua capacità di operare in simultanea su più agenti inquinanti presenti all’interno dello stesso spazio.

La fotocatalisi classica usa in grande parte il biossido di titanio, una sostanza che necessita di luce ultravioletta per avere un effetto catalitico. Negli ultimi decenni è stata sviluppata una nuova generazione di fotocatalizzatori: sistemi che utilizzano la luce visibile, come quella del sole, rendendo impiegabile tale tecnologia ovunque anche perché facilmente reperibile e non è pericolosa per gli organismi umani, animali e vegetali – a differenza di quella ultravioletta.

La fotocatalisi è una delle tecnologie più efficaci per la purificazione dell’aria negli ambienti chiusi: si basa sulla riproduzione della reazione tra l’irraggiamento solare (raggi uv) e alcuni metalli per ridurre le sostanze contaminanti presenti nell’aria. In pratica trasforma l’umidità in periossido di idrogeno, vale a dire l’acqua ossigenata che non viene immessa nell’ambiente tramite saturazione o nebulizzazione, ma è il prodotto di una reazione fotochimica sicura e temporanea.

Attraverso l’ossidazione fotocatalitica si ottiene una sanificazione dell’aria di grande efficacia sulle cariche batteriche e virali, con eliminazione anche di funghi, muffe e lieviti. È a basso costo, non richiede ri-generazione e non ha controindicazioni sulla salute di uomini e animali.

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